Scappare

giovedì 5 dicembre 2013 0

Sono qui seduta alla mia scrivania, mi prendo dieci minuti di pausa dal lavoro, dagli occhi che mi fanno male..guardo la finestra, il sole non c'è più...eppure poco fa c'era, era lì...il mio unico pensiero è "ho perso un'altra giornata".

Con questa storia che la vita non è una sola ti spremono come gli agrumi a lavorare 8 ore al giorno, tornare stanca con la nausea, ti inviano link con i suoni naturali "così ti rilassi" mentre io apro la finestra e sento solo il rumore delle macchine.

Ripenso a quando i suoni naturali li sentivo davvero , quando fino a pochi mesi fa mi svegliavo alle 7 con il suono delle campane, mi alzavo e facevo colazione sotto una pergola, andavo a fare una passeggiata e vedevo le mucche assediata dai tafani.
Mi vengono in mente quelle uova buonissime ancora sporche, leggere un libro con l'odore dei pini, addormentarsi con le cicale e il brusio di persone che chiacchierano.

Invece sono qui, il mio sguardo si fissa sui palazzi, la mia schiena e la mia testa fanno male.

Ripenso a quella luna così grande dietro le colline da non riuscire neanche a fotografarla.

Ci ripenso e mi scorre una lacrima.

Perchè non posso vivere così? Perchè non posso nutrirmi di quello che produco? Ci dicono che dobbiamo lavorare per mangiare ma questo non è vero.
Certo, dobbiamo lavorare per mangiare le merendine, i dolcini di cui sono tanto ghiotta...Ma quelle si possono fare in casa.

Non so quando succederà, ma io prima o poi andrò via di qui, in un posto non molto lontano, in un posto in cui ha un senso vivere.


Ed ecco il nuovo blog!

giovedì 14 novembre 2013 Category : 0

Ecco qua la nuova "creatura" , il nuovo blog dedicato ai piccoli trucchi per risparmiare ed essere un po' più eco-sostenibili  dove inserirò qualche tutorial di riciclo creativo e alcune ricette per sfruttare al massimo gli ingredienti che avete in casa!

Cliccate sull'immagine per andare direttamente al blog, sperando che piaccia e che serva a farvi venire qualche idea su come riciclare i vostri oggetti usati :)

Buona lettura!


Di stanchezza e cambi di vita

mercoledì 13 novembre 2013 0

Questi ultimi mesi in me hanno provocato una marea di cambiamenti , alcuni fantasticamente belli, altri bellissimi in fondo ma devastanti dentro.
Finalmente posso dire di essere Felice, soddisfatta, che ogni tassello sta andando a posto.

E allora perchè mi sembra ancora che qualcosa non vada?

La mia vita sentimentale è davvero cambiata in maniera superlativa, questa è l'unica parte che non toccherò mai più (la vogliamo vedere come una promessa o come una minaccia per il disgraziato che mi sta accanto? :D ) , sono arrivata quindi alla conclusione che ciò che non mi soddisfa è il mio lavoro, il modo in cui i soldi condizionano la mia vita e la mia salute.

Nel lungo percorso che sto affrontando il tema "caviamocela da soli" è sempre stato ricorrente e spesso mi sono accontentata di contratti (o anche non contratti) che non mi tutelavano, che mi facevano lavorare il quadruplo, di lavori che mi facevano stare male.

Questo è ciò che voglio cambiare.
Pensavo che il mio attuale lavoro fosse quello che volevo fare, mi accorgo che non è così e che voglio ancora avere dei cambiamenti nella mia vita, per sentirmi utile, felice, soddisfatta.

Proprio per questo manterrò questo blog come "personale" , fedele diario non soggetto a nessuna indicizzazione di sorta e ne aprirò uno nuovo con le mie personali sfide, con i miei progetti ed i sogni che questa volta sono convinta di poter portare a compimento.

Che dire, arrivederci a presto :)

Ottimi talenti

venerdì 8 novembre 2013 Category : , , 0

Questo blog è più uno sfogo pubblico non molto visto, ma sarei molto felice se i pochi lettori che capitano da queste parti, per caso o no, potessero dare un'occhiata a questo video.

Abbiamo molti talenti in italia che passano le serate a lavorare su queste cose...Continuiamo pure a farli emigrare ;)

 
TIKIBOY UKULELE MADNESS from Gabriele Maiocco on Vimeo.

Pensieri (sociali) a sonagli

mercoledì 6 novembre 2013 0

"Mi trovi su Facebook"
"Hai visto cosa ha postato...ah no, non ce l'hai..."
"Ma certo, ho pubblicato tutte le foto su Facebook..Ah già, non puoi vederle"

 Domanda: Da quando non avere un Social Network attivo significa diventare una reietta per il sistema?

Io da quando ho tolto questa specie di tortura ho trovato solo vantaggi , soprattutto psicologici.

a) Riesco a non impazzire se qualche sciacquetta scrive sulla pagina del mio compagno
b) Riesco ad uscire di casa senza che sappiano ogni mio spostamento
c) Riesco a vivere senza preoccuparmi di chi è il compleanno.
Pensaci, tu con facebook che il giorno X ti ritrovi 112 notifiche a cui devi rispondere: un buon 75% delle persone non si ricorderebbe neanche che esisti se non avesse un social che glielo ricorda.
d) Non mi interessa il tuo aggiornamento di stato. Nessun tuo aggiornamento di stato. Non mi interessa se stai dormendo, se fai i tuoi bisogni , se dai da mangiare al cane o se ti stai cucinando un lauto pranzo. Ti ho chiesto cosa stai per mangiare? Se si , rispondimi pure, se no, non mi interessa.
e) La fiera dell'esibizionismo mi snerva.
Oggi entrando con l'account del mio ufficio per controllare l'andamento di una pagina ho visto lo stato di una ragazza che diceva (testuali parole)
 "Smettetela di chiedermi se sono fidanzata e se potete uscire con me, uffa!"

 ...Certo... se il tuo profilo ti ritrae in un vestito succinto e che lascia pochissimo spazio all'immaginazione non chiederti come mai hai un'orda di uomini affamati che ti chiede di farsi un giro nel letto...

 Insomma, non voglio fare la figura della bigotta, ma per quale motivazione non si riesce ad avere un contatto (più) umano , potendo rispondere alla domanda
"Sai che ieri sono andato al mare?"
con un bellissimo
"Bello! Raccontami come è stato!"
 invece che con un "Ah, si , ho visto".

Insicurezza

lunedì 28 ottobre 2013 0

Ultimamente sto tentando di infrangere i muri, i miei personali muri.

Posso dire di aver affrontato e vinto alcune battaglie, altre di starle combattendo ancora, altre sono molto più difficili da affrontare.
In questi anni ho passato il tempo a perdermi e ritrovarmi, ad aprirmi come una continua matrioska per tentare di scoprire il male che mi affliggeva.
Ho tolto tante maschere, altre le ho ancora addosso.
Sto imparando ad accettare me e le persone che mi circondano, sto imparando a comunicare piano piano quello che provo.

Mi sono sempre rifugiata nell'accusa altrui per non combattere le mie paure e oggi ne affronto una delle maggiori: Buttar via il passato e concentrarmi sul futuro.

Penso di aver affrontato con coraggio molte sfide, ma questa per me è sempre stata la più difficile.

La gelosia mi affligge perchè la mia insicurezza è enorme, perchè ho paura di non essere all'altezza, perchè so che un tuo sorriso può far innamorare tante persone.
Perchè ti vedo quando sei tra la gente, vedo quanta sicurezza trasmetti, quanto la tua parlantina possa incantare. 
Ti osservo quando non mi guardi, osservo le persone che ti stanno accanto.
So quanto tu possa essere potente e quanto io possa essere minuscola.

Il mio cambiamento principale sta nell'analizzare questi sentimenti, capire tramite loro come posso crescere e cosa è accaduto nel mio passato.

Due settimane fa mi hai chiesto una cosa importante, importantissima ed è alla luce di questo che so che ogni cosa andrà al posto giusto, perchè adesso siamo pari, adesso abbiamo la stessa lunghezza d'onda.

Intanto so cosa farò quella sera: Due chiacchere con un buon amico, una tisana, aspetterò un tuo messaggio.
Sarò felice quando tornerai e ti chiederò come è andata la tua serata.

Affronterò la battaglia più dura, quella contro me stessa e questa volta la vincerò proprio perchè so che non ho più bisogno di scappare, proprio perchè mi fido di te.

Cose che ho imparato

lunedì 29 luglio 2013 0

1) Non saprai mai quanto tu sia forte veramente fino a quando essere forte non diventerà l'unica scelta che avrai a disposizione

2) Non puoi pretendere di cambiare ciò che ti rifiuti di affrontare.

3) Nessuno è perfetto, nessuna ha vita facile. Non puoi sapere quali sofferenze prova l'altro, ciascuno di noi ha problemi intimi e profondi: non giudicare, non colpevolizzare, ognuno di noi sta già combattendo la propria battaglia.

4) Piangere non è indice di debolezza, significa semplicemente che sei vivo.

5) Non importa quanti errori tu faccia o quanto lenti siano i tuoi progressi, sarai sempre ben più avanti di chi neppure ci prova.

6) Vivere non significa attendere che passi la tempesta, ma imparare a danzare nella pioggia.

7) Il rancore è il modo migliore per sprecare l'occasione di essere felici.

8) Far sorridere una persona può cambiare il mondo. 



9) Per ottenere i giorni migliori della tua vita dovrai lottare attraverso i tuoi giorni più duri.

10) La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% il modo in cui vi reagisci.

11) Puoi imparare le migliori lezioni dai tuoi errori, se sei disposto a riconoscerli.

12) Non serve preoccuparsi di ciò che gli altri pensano di te. Ciò che conta è come tu ti senti con te stesso.

13) Non aver paura di uscire dalla tua zona di comfort. Oltre la barriera si celano le opportunità più ricche.

14) Lasciar perdere non è sempre segno di debolezza: spesso invece indica che sei così da forte da sapere rinunciare.

15) Trascorri più tempo con coloro che ti fanno ridere e meno tempo con coloro che ti senti in obbligo di impressionare.



16) Ci sono poche gioie nella vita comparabili a un'intima e sincera conversazione.

17) Non indugiare sul passato e non preoccuparti troppo a lungo del futuro. La vita è adesso, vivila tutta.

18) Per essere creativo devi essere disposto a perdere la tua paura di sbagliare.

19) Per essere grande non devi dominare gli altri, ma devi sfruttare il tuo potenziale.

20) Se sei appassionato di qualcosa, dedicatici, non importa cosa ne pensano gli altri. Soltanto così potrai realizzare i tuoi sogni.

21) Se continuerai a fare ciò che stai facendo ora, continuerai a ottenere ciò che stai ottenendo ora.

22) Il perdono è una delle principali chiavi per la felicitià. 

23) Quando la negatività ti circonda, rimani positivo. Quando gli altri sono accigliati, tu sorridi. E' il modo migliore per iniziare a fare la differenza.

24) Sii onesto, autentico e sincero. Questa consapevolezza ti aiuterà ad adottare scelte migliori e a diventare una persona più forte.



25) Non siamo soli.Lì fuori c'è un'infinità di persone pronte a esserti vicino

26) Ogni errore è un passo che ti avvicina al tuo obiettivo. L'unico comportamento che può penalizzarti e decidere di non agire per paura di sbagliare.

27) La vita è molto più gradevole quando smetti di voler essere "figo" e ti concentri esclusivamente sull'essere te stesso.

28) Quando impieghi il tuo tempo per preoccuparti stai semplicemente utilizzando la tua immaginazione per dare vita a cose che non vuoi.

29) Anche quando credi di non avere nulla, c'è sempre qualcun altro che ha meno di te. Datti da fare per aiutarlo.

30) La risata è la migliore medicina per lo stress. 

31) Se vuoi sentirti ricco, inizia a contare tutte le cose belle che hai e che il denaro non potrà mai comprare.

32) Se ogni mattina ti alzi con l'idea che qualcosa di meraviglioso accadrà, e se vi porrai la giusta attenzione, ti renderai conto che avevi ragione.

33) Sii vulnerabile. Consenti a te stesso di essere aperto, sensibile e autentico. Lascia che le emozioni fluiscano, piangi e ridi liberamente, senza filtri.

34) Se qualcosa è fuori del tuo controllo, perché preoccupartene? Concentrati sulle cose che puoi cambiare.

35) Un problema è un'occasione per imparare.

Preso da:
http://www.vivizen.com/2011/08/35-frasi-da-ricordare-quando-la-vita-si.html

Il viaggio (pochi grammi di coraggio)

giovedì 20 giugno 2013 Category : , 0

Resterò seduto ad aspettare
non mi importa delle ore
non mi importa di sembrare un deficiente
io che fondamentalmente non ho forse mai aspettato niente
 
Fuggo dal bisogno di scappare, resto qui e ci voglio stare 
non m'importa del dolore questa volta 
se per caso fosse amore

me lo voglio meritare 

Strano come spesso basti un viaggio, pochi grammi di coraggio

un vestito un po' piu corto e quello sguardo di uno che era di passaggio... 
Strano ma non credo che sia peggio... 
non credo che sia peggio 

Ci voleva lei, ci voleva lei, ci voleva lei

che ti portasse fino a qui perchè fossi come sei
perchè fossi così... 
Ci voleva si...

 
Ci voleva lui, ci voleva lui, ci voleva lui

perchè ritrovassi me
perchè forse in fondo è vero che
per essere capaci di vedere cosa siamo 
dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano... 

Ci sono isole che andrebbero evitate

soprattutto quando è estate
pochi passi sul pontile è gia finire intrappolato come un pesce nella rete
e condividerne la sete...
 
Certe isole col sole al posto giusto

con un vento sempre fresco
che s'insinua malizioso e disonesto
e piano piano
si confonde col rumore fastidioso e sempre uguale delle onde 

Ci voleva lei, ci voleva lei, ci voleva lei

che ti portasse fino a qui
perchè fossi come sei, perche fossi così 
ci voleva si...

 
Ci voleva lui, ci voleva lui, ci voleva lui

perchè ritrovassi me
perchè forse in fondo è vero che
per essere capaci di vedere cosa siamo
dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano...
...da un aeroplano... 

Strano come spesso basti un viaggio

pochi grammi di coraggio
un vestito un po' piu corto e quello sguardo di uno che era di passaggio... 


Strano ma non credo che sia peggio... 
...non credo che sia peggio... 


resterò seduto ad aspettare non mi importa delle ore non m importa di sembrare un deficente io fondamentalmente non ho forse mai aspettato niente 
fuggo dal bisogno di scappare resto qui e ci voglio stare non importa del dolore questa volta se per caso fosse amore me lo voglio meritare

Altri testi su: http://www.angolotesti.it/D/testi_canzoni_daniele_silvestri_83/testo_canzone_il_viaggio_1391938.html
Tutto su Daniele Silvestri: http://www.musictory.it/musica/Daniele+Silvestri

Momenti

martedì 4 giugno 2013 0

Troppo rumore per pensare,
Troppo silenzio per avere voglia di cantare...

E ci sono momenti in cui vorrei solo scioglierermi e sparire.

Precario é il mondo..

martedì 9 aprile 2013 0

Mi sono rotto, io mi sono rotto,
non ho più voglia di abitare lo Stivaletto
non ha più senso rimanere grazie di tutto
aspetto ancora fine mese poi mi dimetto
Tanto il mio lavoro è inutile, diciamo futile
essenzialmente rimovibile, sostituibile, regolarmente ricattabile
il mio lavoro è bello come un calcio all'inguine dato da un toro
il mio lavoro è roba piccola fatta di plastica
che piano piano mi modifica, mi ruba l'anima
dice il lavoro rende nobili non so può darsi,
sicuramente rende liberi di suicidarsi
e io mi sono rotto, io mi sono rotto,
non ho più voglia di abitare lo Stivaletto
non ha più senso rimanere grazie di tutto
aspetto ancora fine mese poi mi dimetto

Precario il mondo precario il mondo
flessibile la terra che sto pestando
atipica la notte che sta arrivando volatile la polvere che si sta alzando
Precario il mondo precario il mondo
non è perenne il ghiaccio che si sta sciogliendo, non è perenne l'aria e si sta esaurendo
e d'indeterminato c'è solo il Quando

Precario il mondo si finchè è normale
ma sembra ancora più precario questo stivale
che sta affondando dentro un cumulo di porcheria
e quelli che l'hanno capito vedi vanno via
e invece tu non l'hai capito, non l'hai capito
e stringi i denti dietro un tavolo dentro a un uffficio
senza nemmeno avere il tempo di guardare fuori
così non vedi che già cambiano tutti i colori
e intorno a te la gente si agita si muove sempre
qualcuno grida è una protesta che nessuno sente
non c'è un futuro da difendere solo il presente
e anche di quello di salvabile c'è poco o niente
amore mio non ci resisto, io non ci resisto
vorrei convincerti a raggiungermi ma non insisto
tu riesci ancora a non vedere solo il lato brutto
io invece ho smesso devo andare, grazie di tutto.

Precario il mondo precario il mondo
flessibile la terra che sto pestando
atipica la notte che sta arrivando volatile la polvere che si sta alzando
Precario il mondo precario il mondo
non è perenne il ghiaccio e si sta sciogliendo, non è perenne l'aria e si sta esaurendo
e d'indeterminato c'è solo il Quando

E allora il tempo si fermerà, improvvisamente e chi si stava amando potrà
amarsi per sempre
E allora il tempo si fermerà, improvvisamente e chi si stava odiando dovrà
odiarsi per sempre

Precario il mondo precario il mondo
flessibile la terra che sto pestando
atipica la notte che sta arrivando volatile la polvere che si sta alzando
Precario il mondo precario il mondo
non è perenne il ghiaccio e si sta sciogliendo, e non è perenne l'aria e si sta esaurendo
e d'indeterminato c'è solo il Quando

Piccole bombe

0

Siamo piccoli animali in un recinto,
Facciamo avanti e indietro sputando fumo denso

Piccole bombe pronte per scoppiare
e quando capita fanno male, proprio male

Vorrei

martedì 2 aprile 2013 0

Una sera ho chiesto al caso "che cosa devo fare?sono stanco del mio ruolo e ho voglia di cambiare,non so se andare avanti,se è il caso di partire o se è solo io bisogno di un altro sogno da sognare...Adesso che ho quello che ho sempre voluto,mi sento un tantino legato..vorrei sparire per ricominciare da capo con un nuovo mazzo di carte e un nuovo gioco..."

Ma il libro mi ha detto:"Tieni la testa a posto,datti una regolata e guarda bene dentro te stesso, non giudicare gli altri e cerca invece di capire,butta via lo specchio che c'è un mondo da sognare"

Vorrei essere come l'acqua che si lascia andare,che scivola su tutto e che si fa assorbire,che supera gli ostacoli finché non raggiunge il mare..è li si ferma a meditare...per sceglier se esser ghiaccio o vapore..se fermarsi o se ricominciare...

E. Finardi

Più che...

domenica 31 marzo 2013 0

Più che la destinazione, é il viaggio che conta, ma il silenzio, il silenzio che c'è qui, porta a riflettere.
Questo mare qua davanti é così nero che ti ci perdi dentro.
Qua le stelle sono più stelle che mai.
Qua la pace regna e il mio corpo sfoga le sue incertezze in tanti puntini rossi.
Qua lo stomaco si rilassa.
Qua si va a dormire presto un sonno senza sogni.

Pensieri in vettura

martedì 12 febbraio 2013 Category : 0

Oggi ero ferma al semaforo di un grande corso,stavo andando a lavoro,la testa altrove. A lato della strada vedo quello che poteva essere un uomo,sui quarant'anni,i capelli grigi lunghi fino a metà del collo,sporchi. Addosso aveva qualcosa simile ad un piumino,lacero,passato dal nero al grigio.

Visto così mi sembrava la raffigurazione di Buddha durante il periodo che aveva dedicato all'ascetismo,alla privazione del Sè, ma si vedeva che il suo aspetto centrava poco con la ricerca interiore.

Mi ha guardato,fisso negli occhi,mi ha chiesto aiuto, da mangiare.
Mentre guardavo nella borsa in cerca di una barretta,degli spiccioli,è scattato il verde. Mi sono battuta tre volte il pugno sul petto,ho chiesto scusa,mi ha guardato e mi ha sorriso.

Sono partita.

Per il resto del viaggio ho guidato in silenzio,la radio staccata.
Mi sono detta che una volta me ne sarei sbattuta di chi mi suonava, non mi sarebbe importata di arrivare in ritardo perché sapevo che la giustificazione di aver aiutato qualcuno sarebbe stata l'unica accettabile. L'avrei portato a mangiare o gli avrei comprato un panino. Gli avrei chiesto come stava,almeno.

Poi ho ripensato al gesto che ho fatto. L'ho studiato...è un gesto atavico,qualcosa che è stato fatto per talmente tanti secoli dai miei antenati che mi è rimasto nel DNA.
In chiesa l'ho visto fare milioni di volte "mea culpa,mea culpa,mea grandissima culpa" ,molte volte l'ho fatto anche io , quasi mai convinta.

Questa volta mi è uscito istintivo.
Quando ho smesso di essere una persona e sono diventata una schiava dello stipendio?
Quando ho smesso di avere compassione?

Le tue parole erano uomini - Nazim Hikmet

sabato 26 gennaio 2013 0



In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole erano uomini.

N. Hikmet
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-17696?f=a:677>

Delle donne e del lavoro

mercoledì 12 dicembre 2012 0

Scrivo per segnalare l'articolo uscito ieri sul blog di  E-dea Image che parla delle novità nel design tutto femminile (ed ecosostenibile).

Qui sotto il link all'articolo:
http://edeaimage.blogspot.it/2012/12/donne-e-business-abbiamo-davvero-meno.html

Leggetelo con attenzione, potrà venirvi qualche bella idea!


Il dibattito...Ma sto Renzi-Bersani?

lunedì 26 novembre 2012 0

E' innegabile: Questo duello Bersani - Renzi ormai sta diventando peggio di Obama - Romney ( si chiamava così? E' passato così poco eppure già ce lo siamo dimenticati...



Comunque, sto seguendo appassionatamente il duello su Che tempo che fa, ovviamente il mio voto va a Renzi che mi è sempre piaciuto, sin da quando era appena stato eletto sindaco di Firenze, per le sue idee innovative, anche e soprattutto sul web, campo in cui lavoro.

Interessantissima è stata infatti l'intervista su Wired dove facevano vedere i vari candidati alle prese con Startup, Banda larga e internet, di seguito il link che porta a Wired Italia...Che ne pensate?



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Sapevatelo (il risparmio) !

giovedì 22 marzo 2012 2

Lo sapevate?
Guidando ad una velocitá costante di c.a. 50 km orari, con una marcia alta e premendo molto prima la frizione (di fatto la macchina va da sola e non eroga benzina) sono passata da fare 12 km/l a 14,6 km/l!
Quindi se con 20 euro si fanno c.a. 12 l di benzina, con il modo di guidare precedente facevo 134 km, ora ne faró 175.2 con uno scarto di
41 km!!

Un' altra giornata passata...

giovedì 9 febbraio 2012 Category : , 2

...e io non me ne accorgo.

Arrivo a casa dopo lavoro e mi sembra di non aver combinato nulla.

Ma l'apatia si cancella quando il tuo più caro amico ti dice "ehi! ho letto il blog! cavolo, brava!"

Penso che il mondo sarebbe un posto decisamente migliore se tutti avessero qualcuno che li stima per quel poco che sanno fare... Io nel mio piccolo mi sento fortunata..
Ho una famiglia che mi sta vicino e che l'allontanamento dal nido ha contribuito a rendere oltremodo speciale ,(da lontano si vedono dettagli che da vicino si perdono..si chiama astigmatismo famigliare..)
ho degli amici fantastici che mi rendono le giornate piacevoli e con cui posso sentirmi "naturale"... so cosa pensano e che nessuno dei loro consigli puó essere dettato da doppi fini.
La mia è una tribú, che amo e rispetto.

Nella sfortuna, so che posso sentirmi amata.

Non esiste nulla di piú bello.

Salotto di lettura #1

mercoledì 8 febbraio 2012 Category : 2

Il primo libro recensito oggi é Poesie Antirughe di Alessandra Racca, giovane autrice torinese (come me) che ho scoperto durante un reading di poesie in un bel locale del centro.
Anche lei inizia da un blog www.signoradeicalzini.it e pubblica questa divertente raccolta di poesie che descrive benissimo la situazione dei "ggiovani" di questi anni 2000 con moltissima ironia.

La poesia che vorrei proporvi si chiama "La parola futuro". Enjoy!

"Sono tornata a casa
ho disfatto la valigia
e non è successo niente di terribile:
solo non sapevo piú
dove sistemare
la parola futuro.

Dice la mia amica
al telefono
dice:
Io non ho di questi problemi
basta non pensarci
io la lascio lì
si sistema da sola,dove vuole lei
non è una di quelle cose
che puoi tenere a posto
dice.

Ma non hai paura di perderla?

L'amica dice che la devo smettere
che non si puó controllare tutto.

Va bene,amica
hai ragione tu,
che vada come deve andare,
guarda: la libero
la metto davanti alla porta,
fuori dalla porta,
come l'immondizia che puzza.
Che se ne vada, se proprio vuole.

Mi dura trenta secondi netti,
questo rigurgito di libertá,
giusto il tempo di riprenderla
e riportarla dentro,
-che tanto l'amica,dal telefono, non vede-
la mia parola futuro.
Mia, non voglio che me la rubino.
Che si tengano le loro,di parole:
loro, là fuori,
che sicuramente non tengono tutto sotto controllo
e non sanno dove tenere le loro parole
ma nemmeno se ne curano,
ne hanno dieci,
loro,
di parole futuro,
non una sola
è cosí poco una sola:
metti che la consumi,
e poi? Che fai?

Io la metto nel frigorifero! Penso,
che si conservi il piú a lungo possibile,
anzi, nel freezer,così la scongelo quando mi serve.

Poi mi sento una pazza criminale,
vedo i titoli sui giornali:
"Trovata nel congelatore la parola futuro",
"Fatta a pezzi", c'è scritto.
Vedi, come i giornalisti mistificano la realtá,
non l'ho fatta a pezzi io!
Ma non la posso,
non la posso congelare:
è viva.

La metteró nella dispensa
come scorta.
Ma fra il sugo e la pasta del discount
non so, mi pare sprecata...

Ma dove si mette la parola futuro?

La si appiccica alle magliette, come logo?
Si deposita in banca?
Si regala,forse?
Si lascia nel letto,tipo orsacchiotto?
Fra i calzini, penso,
no, poi dico, fra i calzini si perde. No.
La ambiento fra le piante?
Le do un tono etno-chic fra i cuscini del divano?
La travesto e la porto in giro, come E.T.?
La porto alle feste?
La metto fra le riviste in bagno,
sull'attaccapanni,
le do un'aria da giacca "buttata lì"?

Dove,dove si mette la parola futuro?

La sotterro?
La stendo sul balcone?
La sbatto in televisione?
La faccio scendere in campo?
La prostituisco per avere successo?
Le faccio fare volontariato?
Preferirá stare a Roma, a Torino, a Berlino o a New York?

Mi trasferisco con lei in un piccolo paese
in una casa con la staccionata, l'orto e il cane?
La affido a mia madre,a mio padre, come il cane?
La porto alle feste,ai party?
Le faccio fare la vita bohemien?
Le faccio sposare un ingegnere o un artista?

Dove come dove
si mette
la parola futuro?

La mia amica
lei lo saprebbe
ma io che voglio sempre controllare tutto
io,che non so dove caspita si mette una parola futuro
io che perdo l'orientamento
oltre che i calzini
io
oggi
penso
che se potessi vederla dentro ai tuoi occhi
sarebbe bello
vederla lì nei tuoi occhi
sarebbe così bello
lasciarla nei tuoi occhi
guardarla un'ultima volta
ogni sera
prima di dormire
e finalmente
riposare. "

Alla prossima :)

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