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febbraio 2012

Un' altra giornata passata...

giovedì 9 febbraio 2012 Category : , 2

...e io non me ne accorgo.

Arrivo a casa dopo lavoro e mi sembra di non aver combinato nulla.

Ma l'apatia si cancella quando il tuo più caro amico ti dice "ehi! ho letto il blog! cavolo, brava!"

Penso che il mondo sarebbe un posto decisamente migliore se tutti avessero qualcuno che li stima per quel poco che sanno fare... Io nel mio piccolo mi sento fortunata..
Ho una famiglia che mi sta vicino e che l'allontanamento dal nido ha contribuito a rendere oltremodo speciale ,(da lontano si vedono dettagli che da vicino si perdono..si chiama astigmatismo famigliare..)
ho degli amici fantastici che mi rendono le giornate piacevoli e con cui posso sentirmi "naturale"... so cosa pensano e che nessuno dei loro consigli puó essere dettato da doppi fini.
La mia è una tribú, che amo e rispetto.

Nella sfortuna, so che posso sentirmi amata.

Non esiste nulla di piú bello.

Salotto di lettura #1

mercoledì 8 febbraio 2012 Category : 2

Il primo libro recensito oggi é Poesie Antirughe di Alessandra Racca, giovane autrice torinese (come me) che ho scoperto durante un reading di poesie in un bel locale del centro.
Anche lei inizia da un blog www.signoradeicalzini.it e pubblica questa divertente raccolta di poesie che descrive benissimo la situazione dei "ggiovani" di questi anni 2000 con moltissima ironia.

La poesia che vorrei proporvi si chiama "La parola futuro". Enjoy!

"Sono tornata a casa
ho disfatto la valigia
e non è successo niente di terribile:
solo non sapevo piú
dove sistemare
la parola futuro.

Dice la mia amica
al telefono
dice:
Io non ho di questi problemi
basta non pensarci
io la lascio lì
si sistema da sola,dove vuole lei
non è una di quelle cose
che puoi tenere a posto
dice.

Ma non hai paura di perderla?

L'amica dice che la devo smettere
che non si puó controllare tutto.

Va bene,amica
hai ragione tu,
che vada come deve andare,
guarda: la libero
la metto davanti alla porta,
fuori dalla porta,
come l'immondizia che puzza.
Che se ne vada, se proprio vuole.

Mi dura trenta secondi netti,
questo rigurgito di libertá,
giusto il tempo di riprenderla
e riportarla dentro,
-che tanto l'amica,dal telefono, non vede-
la mia parola futuro.
Mia, non voglio che me la rubino.
Che si tengano le loro,di parole:
loro, là fuori,
che sicuramente non tengono tutto sotto controllo
e non sanno dove tenere le loro parole
ma nemmeno se ne curano,
ne hanno dieci,
loro,
di parole futuro,
non una sola
è cosí poco una sola:
metti che la consumi,
e poi? Che fai?

Io la metto nel frigorifero! Penso,
che si conservi il piú a lungo possibile,
anzi, nel freezer,così la scongelo quando mi serve.

Poi mi sento una pazza criminale,
vedo i titoli sui giornali:
"Trovata nel congelatore la parola futuro",
"Fatta a pezzi", c'è scritto.
Vedi, come i giornalisti mistificano la realtá,
non l'ho fatta a pezzi io!
Ma non la posso,
non la posso congelare:
è viva.

La metteró nella dispensa
come scorta.
Ma fra il sugo e la pasta del discount
non so, mi pare sprecata...

Ma dove si mette la parola futuro?

La si appiccica alle magliette, come logo?
Si deposita in banca?
Si regala,forse?
Si lascia nel letto,tipo orsacchiotto?
Fra i calzini, penso,
no, poi dico, fra i calzini si perde. No.
La ambiento fra le piante?
Le do un tono etno-chic fra i cuscini del divano?
La travesto e la porto in giro, come E.T.?
La porto alle feste?
La metto fra le riviste in bagno,
sull'attaccapanni,
le do un'aria da giacca "buttata lì"?

Dove,dove si mette la parola futuro?

La sotterro?
La stendo sul balcone?
La sbatto in televisione?
La faccio scendere in campo?
La prostituisco per avere successo?
Le faccio fare volontariato?
Preferirá stare a Roma, a Torino, a Berlino o a New York?

Mi trasferisco con lei in un piccolo paese
in una casa con la staccionata, l'orto e il cane?
La affido a mia madre,a mio padre, come il cane?
La porto alle feste,ai party?
Le faccio fare la vita bohemien?
Le faccio sposare un ingegnere o un artista?

Dove come dove
si mette
la parola futuro?

La mia amica
lei lo saprebbe
ma io che voglio sempre controllare tutto
io,che non so dove caspita si mette una parola futuro
io che perdo l'orientamento
oltre che i calzini
io
oggi
penso
che se potessi vederla dentro ai tuoi occhi
sarebbe bello
vederla lì nei tuoi occhi
sarebbe così bello
lasciarla nei tuoi occhi
guardarla un'ultima volta
ogni sera
prima di dormire
e finalmente
riposare. "

Alla prossima :)

Chiacchere allegre

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Buonasera,
Rileggendo i vari post (siete tantissimi lettori in pochissimo tempo! Grazie!) mi sono accorta che sembro un po' triste.
Oddio, un po' è poco...diciamo tanto triste...
Effettivamente il tema non è dei migliori per rimanere allegri, ma sono sempre una giovin donzella e ,oltre ai miei problemi di lavoro, ho un sacco di altri interessi che piano piano mi capiterá di raccontare.
Uno di questi è la lettura (cosa potevamo aspettarci da una che ha bisogno di scrivere per sentirsi bene?)

Ho quindi deciso di inaugurare una mini rubrica settimanale (il giorno sará a sorpresa) in cui chiacchero di qualsiasi sorta di lettura e a cui spero vogliate partecipare attivamente commentando (a manetta! :) )

La prima "recensione" nel prossimo post...

Siete pronti?

Siete caldi?

Eccovela...

Scorrete...

Scorrete...

Scrivere curriculum...

martedì 7 febbraio 2012 Category : , 0

Eccoci qua, nuova settimana, nuova fretta.

Oggi ho fatto un primo colloquio, l'idea di lavorare in un bar (cosa che, con tutto il rispetto per il mestiere faticosissimo, non volevo fare ) ora mi sembra allettante e quasi una gioia...sperando sempre che mi prendano, ovviamente...

Mi sembrerebbe un sogno riuscire ad entrare nella cerchia delle persone così fortunate da avere un lavoro che mi permetta di vivere bene...

Incrociate le dita per me ;)

Ho contrattato il mio licenziamento

venerdì 3 febbraio 2012 Category : 3

É triste ma è così.

Ora mi sento stanca e vorrei solo eclissarmi.
Mettermi sotto le coperte e sperare che tutto continui senza di me (indubbiamente accadrebbe se lo facessi)

So peró cosa vuol dire. So cosa inizia ad arrivare e non voglio.

Mi obbligo ad uscire e sorridere. Sono felice nella mia piccola "cricca", mi sostengono e mi appoggiano, ma dentro so che qualcosa è rotto.

É l'umiliazione di chi vorrebbe farcela da sola sa che non può.

La madre Co.Co.Co

giovedì 2 febbraio 2012 Category : , , , , 0

Mia madre è una Co.Co.Co.
No,non ha un contratto di collaborazione, semplicemente è così simile ad una chioccia che la chiamo col verso :)

L'ultima telefonata è stata illuminante:

Chioccia: "e con questa influenza che ti sei presa hai una brutta tosse, non fumare.."

Me: "Ma..ho appena smesso, non ho piú soldi, ricordi? Fumare costa.."

Chioccia: "Bhe, stai a vedere che mi tocca anche ringraziarlo se ti lascia senza lavoro..."

Me: "Grazie madre, Monti è con te..."

Chiacchere da bar

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Sono seduta in un bar e aspetto di entrare a lavoro.

Il mio pranzo: cappuccino e brioches.

Dietro di me i camerieri mangiano ad un tavolo e chiaccherano..

"mia figlia é laureata in informatica, master,milioni per farla studiare..scarica casse al mercato..." "che ci vuoi fare...ora è così,se vuoi lavorare...E tuo figlio? Ora deve scegliere la scuola..che fará?" "Non so, vuole fare il classico ma gli ho detto di scegliersi una professione e buttarsi su quella,se no non puó farr nulla..." "poveri ragazzi..non avranno mai un futuro.."

Ecco. Siamo un paese in cui i padri , per il nostro bene, invece che spingerci a studiare ,ci spingonp a fare gli artigiani...

Siamo senza futuro.

Una generazione senza vento e senza neanche le ali per cercarlo un po' piú su...

Ennevica...ancora

mercoledì 1 febbraio 2012 Category : , , 0

Ahh...che mattinata...
É così bella la neve a guardarla dalla finestra,sotto il piumone...

Oggi rientro a lavoro...ho giâ il magone...Devo parlare del muo contratto,so giá che parole mi diranno e con che tono...

Ma...una spruzzata di neve in più? No?

Che noia il posto fisso!

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Il nostro attuale primo ministro, Monti, stasera ha detto che i giovani devono abituarsi a cambiare e che , in fondo, il posto fisso è una noia.

Io ho sempre appoggiato le dichiarazioni del nostro posato premier, che ammiro per intelligenza e per volontà nel  cambiare lo sfacelo che in questi anni ha devastato l'Italia.

Oggi no però, proprio oggi no.

Monti non si rende conto che si, è bello cambiare, ma che ogni cambiamento, adesso, porta solo svantaggi.
Porta a non sapere cosa fare, cosa dire, cosa costruire.

Io mi sento strana in questo posto, anzi estranea a questo paese, che mi chiede sacrifici ma che non mi da la possibilità di dare dei fondamenti alla mia vita.
Che mi obbliga a stare con i piedi in tre scarpe per sopravvivere, che mi obbliga ad accontentarmi.

Io un posto fisso lo vorrei, un posto in cui crescere e far carriera con buona volontà, un posto in cui posso sperare.

fonte: http://www.online-news.it/2012/02/02/monti-in-tv-che-noia-il-posto-fisso-i-giovani-si-abituino-a-cambiare/

Il primo stanco post

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Sono stanca.


Sono molto stanca.

Questa sera, presa dalla disperazione, mi sono messa qui a scrivere.

Perchè disperazione? Perchè sono una ragazza, sono giovane, sono precaria.
Perchè ho un affitto, un gatto da mantenere e non ho più una vita sociale.
Perchè dovrei divertirmi, invece lavoro molto.
Perchè dopo aver preso 3 giorni di mutua mi è stato ridotto l'orario di lavoro.
Perchè prima mi sono sentita dire "Tu sei qui a lavorare perchè sei femmina e hai bisogno , se no eri già fuori. Tu esci di qui quando hai finito tutto"
Perchè mi si paga meno del mio stipendio in busta paga e mi si tratta come se stessi RUBANDO il lavoro.

Perchè a 24 anni vorrei costruirmi un futuro e non posso farlo.

Perchè spero lanciando un urlo in questa immensa rete , di trovare qualcuno come me.

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