Il dibattito...Ma sto Renzi-Bersani?
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Piccole esperienze sul precariato, consigli per cercare lavoro, il tutto in qualche clic.
Lo sapevate?
Guidando ad una velocitá costante di c.a. 50 km orari, con una marcia alta e premendo molto prima la frizione (di fatto la macchina va da sola e non eroga benzina) sono passata da fare 12 km/l a 14,6 km/l!
Quindi se con 20 euro si fanno c.a. 12 l di benzina, con il modo di guidare precedente facevo 134 km, ora ne faró 175.2 con uno scarto di
41 km!!
giovedì 9 febbraio 2012 Category : amici, famiglia 2
...e io non me ne accorgo.
Arrivo a casa dopo lavoro e mi sembra di non aver combinato nulla.
Ma l'apatia si cancella quando il tuo più caro amico ti dice "ehi! ho letto il blog! cavolo, brava!"
Penso che il mondo sarebbe un posto decisamente migliore se tutti avessero qualcuno che li stima per quel poco che sanno fare... Io nel mio piccolo mi sento fortunata..
Ho una famiglia che mi sta vicino e che l'allontanamento dal nido ha contribuito a rendere oltremodo speciale ,(da lontano si vedono dettagli che da vicino si perdono..si chiama astigmatismo famigliare..)
ho degli amici fantastici che mi rendono le giornate piacevoli e con cui posso sentirmi "naturale"... so cosa pensano e che nessuno dei loro consigli puó essere dettato da doppi fini.
La mia è una tribú, che amo e rispetto.
Nella sfortuna, so che posso sentirmi amata.
Non esiste nulla di piú bello.
mercoledì 8 febbraio 2012 Category : salotto di lettura 2
Il primo libro recensito oggi é Poesie Antirughe di Alessandra Racca, giovane autrice torinese (come me) che ho scoperto durante un reading di poesie in un bel locale del centro.
Anche lei inizia da un blog www.signoradeicalzini.it e pubblica questa divertente raccolta di poesie che descrive benissimo la situazione dei "ggiovani" di questi anni 2000 con moltissima ironia.
La poesia che vorrei proporvi si chiama "La parola futuro". Enjoy!
"Sono tornata a casa
ho disfatto la valigia
e non è successo niente di terribile:
solo non sapevo piú
dove sistemare
la parola futuro.
Dice la mia amica
al telefono
dice:
Io non ho di questi problemi
basta non pensarci
io la lascio lì
si sistema da sola,dove vuole lei
non è una di quelle cose
che puoi tenere a posto
dice.
Ma non hai paura di perderla?
L'amica dice che la devo smettere
che non si puó controllare tutto.
Va bene,amica
hai ragione tu,
che vada come deve andare,
guarda: la libero
la metto davanti alla porta,
fuori dalla porta,
come l'immondizia che puzza.
Che se ne vada, se proprio vuole.
Mi dura trenta secondi netti,
questo rigurgito di libertá,
giusto il tempo di riprenderla
e riportarla dentro,
-che tanto l'amica,dal telefono, non vede-
la mia parola futuro.
Mia, non voglio che me la rubino.
Che si tengano le loro,di parole:
loro, là fuori,
che sicuramente non tengono tutto sotto controllo
e non sanno dove tenere le loro parole
ma nemmeno se ne curano,
ne hanno dieci,
loro,
di parole futuro,
non una sola
è cosí poco una sola:
metti che la consumi,
e poi? Che fai?
Io la metto nel frigorifero! Penso,
che si conservi il piú a lungo possibile,
anzi, nel freezer,così la scongelo quando mi serve.
Poi mi sento una pazza criminale,
vedo i titoli sui giornali:
"Trovata nel congelatore la parola futuro",
"Fatta a pezzi", c'è scritto.
Vedi, come i giornalisti mistificano la realtá,
non l'ho fatta a pezzi io!
Ma non la posso,
non la posso congelare:
è viva.
La metteró nella dispensa
come scorta.
Ma fra il sugo e la pasta del discount
non so, mi pare sprecata...
Ma dove si mette la parola futuro?
La si appiccica alle magliette, come logo?
Si deposita in banca?
Si regala,forse?
Si lascia nel letto,tipo orsacchiotto?
Fra i calzini, penso,
no, poi dico, fra i calzini si perde. No.
La ambiento fra le piante?
Le do un tono etno-chic fra i cuscini del divano?
La travesto e la porto in giro, come E.T.?
La porto alle feste?
La metto fra le riviste in bagno,
sull'attaccapanni,
le do un'aria da giacca "buttata lì"?
Dove,dove si mette la parola futuro?
La sotterro?
La stendo sul balcone?
La sbatto in televisione?
La faccio scendere in campo?
La prostituisco per avere successo?
Le faccio fare volontariato?
Preferirá stare a Roma, a Torino, a Berlino o a New York?
Mi trasferisco con lei in un piccolo paese
in una casa con la staccionata, l'orto e il cane?
La affido a mia madre,a mio padre, come il cane?
La porto alle feste,ai party?
Le faccio fare la vita bohemien?
Le faccio sposare un ingegnere o un artista?
Dove come dove
si mette
la parola futuro?
La mia amica
lei lo saprebbe
ma io che voglio sempre controllare tutto
io,che non so dove caspita si mette una parola futuro
io che perdo l'orientamento
oltre che i calzini
io
oggi
penso
che se potessi vederla dentro ai tuoi occhi
sarebbe bello
vederla lì nei tuoi occhi
sarebbe così bello
lasciarla nei tuoi occhi
guardarla un'ultima volta
ogni sera
prima di dormire
e finalmente
riposare. "
Alla prossima :)
Category : libri, salotto di lettura 0
Buonasera,
Rileggendo i vari post (siete tantissimi lettori in pochissimo tempo! Grazie!) mi sono accorta che sembro un po' triste.
Oddio, un po' è poco...diciamo tanto triste...
Effettivamente il tema non è dei migliori per rimanere allegri, ma sono sempre una giovin donzella e ,oltre ai miei problemi di lavoro, ho un sacco di altri interessi che piano piano mi capiterá di raccontare.
Uno di questi è la lettura (cosa potevamo aspettarci da una che ha bisogno di scrivere per sentirsi bene?)
Ho quindi deciso di inaugurare una mini rubrica settimanale (il giorno sará a sorpresa) in cui chiacchero di qualsiasi sorta di lettura e a cui spero vogliate partecipare attivamente commentando (a manetta! :) )
La prima "recensione" nel prossimo post...
Siete pronti?
Siete caldi?
Eccovela...
Scorrete...
Scorrete...
martedì 7 febbraio 2012 Category : lavoro, precariato 0
Eccoci qua, nuova settimana, nuova fretta.
Oggi ho fatto un primo colloquio, l'idea di lavorare in un bar (cosa che, con tutto il rispetto per il mestiere faticosissimo, non volevo fare ) ora mi sembra allettante e quasi una gioia...sperando sempre che mi prendano, ovviamente...
Mi sembrerebbe un sogno riuscire ad entrare nella cerchia delle persone così fortunate da avere un lavoro che mi permetta di vivere bene...
Incrociate le dita per me ;)
venerdì 3 febbraio 2012 Category : lavoro 3
É triste ma è così.
Ora mi sento stanca e vorrei solo eclissarmi.
Mettermi sotto le coperte e sperare che tutto continui senza di me (indubbiamente accadrebbe se lo facessi)
So peró cosa vuol dire. So cosa inizia ad arrivare e non voglio.
Mi obbligo ad uscire e sorridere. Sono felice nella mia piccola "cricca", mi sostengono e mi appoggiano, ma dentro so che qualcosa è rotto.
É l'umiliazione di chi vorrebbe farcela da sola sa che non può.
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