Precario é il mondo..

martedì 9 aprile 2013 0

Mi sono rotto, io mi sono rotto,
non ho più voglia di abitare lo Stivaletto
non ha più senso rimanere grazie di tutto
aspetto ancora fine mese poi mi dimetto
Tanto il mio lavoro è inutile, diciamo futile
essenzialmente rimovibile, sostituibile, regolarmente ricattabile
il mio lavoro è bello come un calcio all'inguine dato da un toro
il mio lavoro è roba piccola fatta di plastica
che piano piano mi modifica, mi ruba l'anima
dice il lavoro rende nobili non so può darsi,
sicuramente rende liberi di suicidarsi
e io mi sono rotto, io mi sono rotto,
non ho più voglia di abitare lo Stivaletto
non ha più senso rimanere grazie di tutto
aspetto ancora fine mese poi mi dimetto

Precario il mondo precario il mondo
flessibile la terra che sto pestando
atipica la notte che sta arrivando volatile la polvere che si sta alzando
Precario il mondo precario il mondo
non è perenne il ghiaccio che si sta sciogliendo, non è perenne l'aria e si sta esaurendo
e d'indeterminato c'è solo il Quando

Precario il mondo si finchè è normale
ma sembra ancora più precario questo stivale
che sta affondando dentro un cumulo di porcheria
e quelli che l'hanno capito vedi vanno via
e invece tu non l'hai capito, non l'hai capito
e stringi i denti dietro un tavolo dentro a un uffficio
senza nemmeno avere il tempo di guardare fuori
così non vedi che già cambiano tutti i colori
e intorno a te la gente si agita si muove sempre
qualcuno grida è una protesta che nessuno sente
non c'è un futuro da difendere solo il presente
e anche di quello di salvabile c'è poco o niente
amore mio non ci resisto, io non ci resisto
vorrei convincerti a raggiungermi ma non insisto
tu riesci ancora a non vedere solo il lato brutto
io invece ho smesso devo andare, grazie di tutto.

Precario il mondo precario il mondo
flessibile la terra che sto pestando
atipica la notte che sta arrivando volatile la polvere che si sta alzando
Precario il mondo precario il mondo
non è perenne il ghiaccio e si sta sciogliendo, non è perenne l'aria e si sta esaurendo
e d'indeterminato c'è solo il Quando

E allora il tempo si fermerà, improvvisamente e chi si stava amando potrà
amarsi per sempre
E allora il tempo si fermerà, improvvisamente e chi si stava odiando dovrà
odiarsi per sempre

Precario il mondo precario il mondo
flessibile la terra che sto pestando
atipica la notte che sta arrivando volatile la polvere che si sta alzando
Precario il mondo precario il mondo
non è perenne il ghiaccio e si sta sciogliendo, e non è perenne l'aria e si sta esaurendo
e d'indeterminato c'è solo il Quando

Piccole bombe

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Siamo piccoli animali in un recinto,
Facciamo avanti e indietro sputando fumo denso

Piccole bombe pronte per scoppiare
e quando capita fanno male, proprio male

Vorrei

martedì 2 aprile 2013 0

Una sera ho chiesto al caso "che cosa devo fare?sono stanco del mio ruolo e ho voglia di cambiare,non so se andare avanti,se è il caso di partire o se è solo io bisogno di un altro sogno da sognare...Adesso che ho quello che ho sempre voluto,mi sento un tantino legato..vorrei sparire per ricominciare da capo con un nuovo mazzo di carte e un nuovo gioco..."

Ma il libro mi ha detto:"Tieni la testa a posto,datti una regolata e guarda bene dentro te stesso, non giudicare gli altri e cerca invece di capire,butta via lo specchio che c'è un mondo da sognare"

Vorrei essere come l'acqua che si lascia andare,che scivola su tutto e che si fa assorbire,che supera gli ostacoli finché non raggiunge il mare..è li si ferma a meditare...per sceglier se esser ghiaccio o vapore..se fermarsi o se ricominciare...

E. Finardi

Più che...

domenica 31 marzo 2013 0

Più che la destinazione, é il viaggio che conta, ma il silenzio, il silenzio che c'è qui, porta a riflettere.
Questo mare qua davanti é così nero che ti ci perdi dentro.
Qua le stelle sono più stelle che mai.
Qua la pace regna e il mio corpo sfoga le sue incertezze in tanti puntini rossi.
Qua lo stomaco si rilassa.
Qua si va a dormire presto un sonno senza sogni.

Pensieri in vettura

martedì 12 febbraio 2013 Category : 0

Oggi ero ferma al semaforo di un grande corso,stavo andando a lavoro,la testa altrove. A lato della strada vedo quello che poteva essere un uomo,sui quarant'anni,i capelli grigi lunghi fino a metà del collo,sporchi. Addosso aveva qualcosa simile ad un piumino,lacero,passato dal nero al grigio.

Visto così mi sembrava la raffigurazione di Buddha durante il periodo che aveva dedicato all'ascetismo,alla privazione del Sè, ma si vedeva che il suo aspetto centrava poco con la ricerca interiore.

Mi ha guardato,fisso negli occhi,mi ha chiesto aiuto, da mangiare.
Mentre guardavo nella borsa in cerca di una barretta,degli spiccioli,è scattato il verde. Mi sono battuta tre volte il pugno sul petto,ho chiesto scusa,mi ha guardato e mi ha sorriso.

Sono partita.

Per il resto del viaggio ho guidato in silenzio,la radio staccata.
Mi sono detta che una volta me ne sarei sbattuta di chi mi suonava, non mi sarebbe importata di arrivare in ritardo perché sapevo che la giustificazione di aver aiutato qualcuno sarebbe stata l'unica accettabile. L'avrei portato a mangiare o gli avrei comprato un panino. Gli avrei chiesto come stava,almeno.

Poi ho ripensato al gesto che ho fatto. L'ho studiato...è un gesto atavico,qualcosa che è stato fatto per talmente tanti secoli dai miei antenati che mi è rimasto nel DNA.
In chiesa l'ho visto fare milioni di volte "mea culpa,mea culpa,mea grandissima culpa" ,molte volte l'ho fatto anche io , quasi mai convinta.

Questa volta mi è uscito istintivo.
Quando ho smesso di essere una persona e sono diventata una schiava dello stipendio?
Quando ho smesso di avere compassione?

Le tue parole erano uomini - Nazim Hikmet

sabato 26 gennaio 2013 0



In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole erano uomini.

N. Hikmet
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-17696?f=a:677>

Delle donne e del lavoro

mercoledì 12 dicembre 2012 0

Scrivo per segnalare l'articolo uscito ieri sul blog di  E-dea Image che parla delle novità nel design tutto femminile (ed ecosostenibile).

Qui sotto il link all'articolo:
http://edeaimage.blogspot.it/2012/12/donne-e-business-abbiamo-davvero-meno.html

Leggetelo con attenzione, potrà venirvi qualche bella idea!


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